Sono cresciuto tra le Langhe e Torino, la città che oramai considero casa.
Ho iniziato a disegnare e dipingere da piccolo, durante la guerra in Sarajevo, la città dove sono nato e dove ho vissuto fino al ‘95. Durante quegli anni studio il disegno e la pittura nella bottega di un ritrattista locale, tenendomi lontano dalla strada e facendo crescere sempre di più la passione per l’arte. La passione che sette anni fa si è evoluta nel tatuaggio. I soggetti che preferisco sono di base realistici/surrealistici in bianco e nero o a colori, che cerco di contaminare con altri stili, geometrico/ornamentale e newschool dove possibile. Il tatuaggio nasce dalla creatività del tatuatore e del tatuato, dai loro vissuti che si intrecciano, tracce e colori indelebili ma fondamentalmente effimeri come la vita umana.